“Celestia is a revelation and one of the best books I’ve read this year. Manuele Fior’s expressive and beautifully human artwork brings the ancient city of Celestia and its many fascinating residents to life in ways that will stay with you long after you’ve finished the book.” — Jeff Lemire (Sweet Tooth)

“A haunting story of a cabal of telepaths, prophetic poets, and beautifully empty cities. Where shared dreams can both connect and isolate. Boldly painted and utterly moving. Every panel is a work of art.” — Matt Kindt (MIND MGMT, Grass Kings)

Celestia by Fantagraphics is ready to go, beautifully printed and wonderfully translated by Jamie Richards. Out on 20th July 2021.

Due illustrazioni decisamente estive e che andranno in copertina alle prossime edizioni di Feria d’Agosto e Il Compagno, di Cesare Pavese per le edizioni Einaudi.

Tra boschi e fogliame ritroverete presto l’ispettore Gamache in Natura Morta, di Louise Penny sempre per Einaudi e questo pitone reticolato protagonista di un raconto di Emma Larkin per Internazionale.

Celestia è finalmente disponibile nella sua versione integrale per i tipi di Oblomov Edizioni, 272 pagine di trip in grande formato e taglio colorato (celeste). Buon viaggio!

I prossimi due titoli di Scerbanenco in uscita per La Nave Di Teseo si chiamano Nessuno è colpevole e L’antro dei filosofi.

Porte borghesi e porte infernali: dall’uscio dei Guermantes, terzo libro della Recherche proustiana, alla bocca dell’Inferno immaginata per la mostra itinerante Drawing Dante, promossa dagli Istituti di Cultura Italiani nel mondo.

Sogni di case e case da sogno su Architectural Digest di giugno, illustrazione a un pezzo di Cotroneo.  
Sicuramente avrete sentito parlare della Revue Dessinée Italia, che ha raggiunto il primo obiettivo del crowdfounding di prepubblicazione. C’è il mio zampino anche lì, il futuro sapete già come me lo immagino, pieno di pavoni, cavalli e bambini telepatici. Il passato è invece in una pineta di Viareggio, storie romanticamente losche del buon vecchio Scerbanenco.

Non penso che abbiate già visto questa nuova copertina di Michele Cecchini, che segue il bel ‘Cielo per ultimo’ per i tipi di Bollati Boringhieri.

Ma il digitale? Ogni tanto perdo tempo anche con quello, due disegnini così per gradire.

E per finire queste quattro vignette… non sapevo come dirlo… insomma, avete già capito! 😉

That’s all folks!

Qualche nuova illustrazione dall’Ultima Pagina di AD Architectural Digest, accompagna i racconti di Rumaan Alam e Christopher Bollen.

All’ombra delle fanciulle in fiore, c’è un titolo più bello al mondo? Spero che il signor Proust approvi il disegno per il secondo capitolo della sua Recherche du temps perdu, versione audiolibro per Emons. Non si dovrebbe ma vi anticipo anche il disegno di copertina dei sette vizi capitali di Scerbanenco, La Nave Di Teseo.

E poi ci sono altre tre copertine per la uniform edition di Cesare Pavese, non sembra ma sto lavorando un sacco (Einaudi).

Nuova veste grafica per Le Variazioni D’Orsay, un fumetto uscito nel 2015 e ora ripubblicato in edizione cartonata, Oblomov edizioni. Una sbirciatina agli interni?

Emons pubblica niente di meno che tutta la Recherche proustiana in versione audio libro, ecco la copertina del primo tomo. Proseguono anche le indagini e le copertine del commissario Gamache con ‘I Diavoli Sono Qui’ di Louise Penny per Einaudi. Serie fortunatissima nonché la preferita da mio papà.

E per restare in famiglia, in uscita il nuovo audiolibro del classico L. Frank Baum ‘Il MagoDi Oz’, edizioni Locomoctavia, con la partecipazione straordinaria di Viola Fior.

Nuovo anno, nuova collaborazione con Architectural Digest Italia: la prima illustrazione è per un pezzo di Giovanni Montanaro, ambientato indovinate dove?

Continua la serie di Giorgio Scerbanenco per La Nave di Teseo e in uscita per i tipi di Einaudi un libro veramente importante, per cui sono felice di aver disegnato la copertina: Bianco è il colore del danno, di Francesca Mannocchi.
Un abbraccio a Francesca 😉

Una serie di illustrazioni ispirata ai classici delle letteratura per OpenWorld, una linea di prodotti delle librerie La Feltrinelli.

Infine una piccola sorpresa di Natale, nata dalla penna di Alessandro Bilotta e dai pennelli del sottoscritto.  Ma per mille pezzi di puzzle… ?!?