Gita di classe

July 24th, 2014

Per chi avesse pianificato una vacanza estiva a Parigi, ripropongo un racconto breve commissionatomi dal Goethe Institut, precedentemente apparso sul sito di Repubblica.
Buona gita, manu

 

Quando sarai propenso a svalutarmi

July 10th, 2014

e metterai i miei meriti alla berlina,
combatterò dalla tua parte contro di me
e ti mostrerò giusto, benché tu sia spergiuro.
Sono così esperto della mia indegnità
che a tuo favore posso imbastire una storia
di colpe nascoste, di cui mi sarei macchiato,
sicché mollandomi acquisterai più gloria:
così facendo sarò anch’io vincitore,
perché i pensieri d’amore tanto ho inchinato a te
che le ferite che io provoco a me stesso
avvantaggiandoti, mi danno un doppio vantaggio.
Tale è il mio amore, ti appartengo al punto
che per darti ragione mi assumerò ogni torto.

William Shakespeare, dai Sonnets, n. 88
1595-1605 » Read the rest of this entry «

Io vivo in doloroso stato

July 5th, 2014

Per un cavaliere c’ho avuto,
e voglio sia ben saputo
ch’oltre ogni misura l’ho amato.
Vedo ora d’essere tradita,
Ché non gli ho donato il mio amore,
ond’è che mi trovo in errore
dì e notte, nel letto e vestita.

Ben vorrei una sera avere
tra le braccia nude l’amato,
che certo ei sarebbe beato felice
solo ch’io gli facessi da cuscino,
perch’è lui che mi piace più di quanto
non sia piaciuto Florio e Biancofiore:
io gli dono il mio cuore e il mio amore,
il mio senno, i miei occhi e la mia vita.

Bell’amico, gentile e valoroso,
quando vi avrò in mio potere?
Solo una sera insieme a voi giacere
Per farvi dono d’un bacio d’amore!
Sappiate che avrei gran desiderio
Di possedervi in luogo di marito,
a condizione che mi promettiate
di fare solamente ciò che dico.

Contessa di Dia
1173 (?) – 1210 » Read the rest of this entry «

Gh’è nei to grandi – oci de ebrea

June 27th, 2014

come una luse – che me consuma;
no’ ti-ssì bèla – ma nei to oci
mi me vergogno – de aver vardà.
Par ogni vizio – mio ti-me doni
tuta la grazia – del to bon cuor,
a le me vogie – ti ti-rispondi,
come le vogie – mie fusse amor.
Sistu ‘na serva – no’ altro o pur
xé de una santa – ‘sta devozion ?
Mi me credevo – un òmo libero
e sento nascer – in mi el paron.
Vero xé forse – che in tuti i santi
gh’è un fià de l’ànema – del servidor,
ma forse, proprio – par questo, i santi
no’ se pardona – nel mondo amor;
no’ i canta, insieme – co’ done e fioi,
intorno ai foghi, – “El pan ! El vin !”,
co’ more l’anno – nei me paesi,
se prega un altro – anno al destin;
secondo el fumo – che va col vento,
scominzia i vèci – a profetar…
“O scarso, o grando – ne sia el racolto,
sperar xé tuto – e laòrar”.
Cussì mi vivo – zorno par zorno,
come un alegro – agricoltor,
vùi destraviarme – vardarme intorno,
méter un voto – fra mi e ‘l Signor…
Ma nei to grandi – oci de ebrea
ghe xé una luse – che no pardona;
ti-ssì una santa – e nei to oci
no vùi più creder – che gò vardà.

Giacomo Noventa, da Versi e poesie
1932

Conosci la terra dove fioriscono i limoni,

June 13th, 2014

nello scuro fogliame avvampano le arance d’oro,
un mite vento spira dal cielo azzurro,
il mirto è immobile e svetta l’alloro,
dì, la conosci ?
Laggiù ! Laggiù
vorrei andare con te, mio Amato.

Conosci la casa ? Su colonne posa il tetto,
la sala splende, la camera è un barbaglio,
e le statue di marmo ritte mi guardano:
“o povera bambina, che t’hanno fatto ?”
Dì, la conosci ?
Laggiù ! Laggiù
vorrei andare con te, mio Difensore.

Conosci il monte e il suo sentiero di nubi ?
Il mulo cerca la sua strada nella nebbia,
nelle caverne abita l’antica stirpe dei draghi,
dalla rupe a strapiombo precipita il flutto;
dì, lo conosci ?
Laggiù ! Laggiù
è la nostra strada ! Andiamo, Padre !

Johann Wolfgang Goethe, da Wilhelm Meister, Gli anni dell’apprendistato
1783-‘95 » Read the rest of this entry «

La cappella papale ch’è ssuccessa

May 30th, 2014

domenica passata a la Sistina,
pe tutta la quaresima è ll’istessa
com’è stata domenic’ a mmatina.
Sempre er Papa viè ffora in portantina:
sempre quarche Eminenza canta messa;
e cquello che ppiù a ttutti j’interressa
sc’è sempre la su’ predica latina.
Li Cardinali sce stanno ariccorti
cor barbozzo inchiodato sur breviario
com’e ttanti cadaveri de morti.
E nun ve danno ppiù sseggno de vita
sin che nun je s’accosta er caudatario
a ddijje: Eminentissimo, è ffinita.

Giuseppe Gioachino Belli, dai Sonetti (n. 1516 dell’ed. Vigolo)
1835

Le plus beau concert dessiné

May 27th, 2014

auquel j’aie participé c’était samedi soir au festival Regard 9 de Bordeaux. Ensemble avec Stefano Ricci et Eddy Vaccaro on est glissé dans un rare moment d’échange – artistic et humain. Je suis très reconnaissant à tous ces qui ont rendu ça possible: Alfred le president du festival, Eric Audebert pour avoir mis en place une magnifique scenografie. Merci encore au publique nombreux et très chaleureux de Bordeaux.

Vous pouvez regarder plusieurs photos ici.

Il nido dello storno presso la mia finestra

May 22nd, 2014

Le api costruiscono nelle crepe
delle murature che si sgretolano, e lì
le madri pennute portano vermi e mosche.
Il mio muro si sta sgretolando; api da miele,
venite a costruire nella casa vuota dello storno.

Noi siamo chiusi dentro, e la chiave è girata
sulla nostra incertezza; da qualche parte
un uomo è ucciso, o una casa bruciata,
i fatti non sono ancora chiari:
venite a costruire nella casa vuota dello storno.

Una barricata di pietra o di legna;
circa due settimane di guerra civile;
la notte scorsa han scarriolato giù per la strada
quel soldatino morto nel suo sangue:
venite a costruire nella casa vuota dello storno.

Ci siamo nutriti il cuore di fantasie,
con quella dieta il cuore si è indurito:
c’è più sostanza nei nostri rancori
che nel nostro amore; o api da miele,
venite a costruire nella casa vuota dello storno.

William Butler Yeats, da Riflessioni in tempo di guerra civile, in La torre 1922 » Read the rest of this entry «

La Entrevista espanola

May 19th, 2014

Coming back from Ficomic Barcelona, I would like to thank all sweet readers who came along Salamandra’s stand – especially those who left me their mini comics like Joseba Larratxe, Xulia Vicente, Nuria Tamarit and Luis Yang. Your works are very inspiring to me. Thanx also to Catalina and Sheila, Stormtrooper Mariano, hugs to my good friends Marco Galli, David Prudhomme, Pasquale del Vecchio – it was real fun to hang out together.

Mi sembra uguale agli dèi

May 9th, 2014

l’uomo che ti siede di fronte,
e da vicino ascolta la tua
voce dolce,
il fascino del tuo riso. A me questo
sconvolge il cuore nel petto;
ti vedo appena e non mi riesce
più di parlare,
la lingua si spezza, un fuoco sottile
mi corre sotto la pelle,
gli occhi non vedono più, le orecchie
rimbombano,
mi prende un sudore gelido, mi afferra tutta
un tremito, e sono più verde
dell’erba, e sembro a me stessa vicina
a morire.
Ma tutto si può sopportare […]

Saffo, Frammento 31 Voigt
590 – 570 a. C
(traduzione di Guido Paduano)

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